Disabilita

Vivi la grande avventura de L'Eroica durante tutto l'anno, pedalando il percorso permanente.


La grande avventura de L’Eroica non è un dono che si riceve solo la prima Domenica di Ottobre. Infatti, la cicloturistica d’epoca per eccellenza nel mondo regala le più forti emozioni durante tutto l’anno, con il Percorso Permanente.

Il percorso permanente dell’Eroica si sviluppa per complessivi 209 km nel cuore delle Terre di Siena attraversando il Chianti, le Crete Senesi e la Val d’Orcia compiendo un viaggio nell’essenza del leggendario paesaggio toscano e presenta caratteristiche tecniche che fanno di questo itinerario una grande opportunità per chi pratica il cicloturismo. L’itinerario si caratterizza per il continuo movimento su strade asfaltate e sterrate e presenta un dislivello totale di circa 3.500 metri.

Il percorso cicloturistico è aperto a tutti e non trattandosi di manifestazione organizzata, ma di libera escursione su strade aperte al traffico, è fatto obbligo per ognuno l’osservanza del “Codice della Strada”. Non è prevista alcuna iscrizione, assistenza meccanica o recupero tramite carro scopa. Per il tipo di percorso, si consiglia per motivi di sicurezza l’uso del casco protettivo.

L’Eroica ed Anima Toscana non si assumono responsabilità alcuna per eventuali incidenti o danni a persone o cose che dovessero verificarsi in qualsiasi momento del tragitto.


LE ZONE

ZONA 1 - IL CHIANTI (ANDATA)

Nella prima parte del percorso scalerete la dolce salita che vi porterà fino a uno dei simboli più belli del Chianti e de L’Eroica, il Castello di Brolio, che con la salita tra i cipressi, il passaggio sotto le mura del Castello e la discesa su panorami e vigneti mozzafiato, rappresentano uno dei passaggi più affascinanti del percorso. Prima di affrontare uno dei tratti di strada bianca più belli del percorso, potrete concedervi con una piccola deviazione, un’incantevole passeggiata in una delle città Medioevali più belle al mondo, Siena, con il Duomo e Piazza del Campo a far da cornice al bellissimo centro storico.
Caratteristiche tecniche: tratto di 20 km tutto sommato agevole dove è prevista un’unica salita che vi porterà al Castello di Brolio. Ridiscendendo dal castello avrete la prima breve esperienza sullo sterrato (circa 2 km) che suggeriamo di affrontarlo con cautela e prendere confidenza con la guida sullo sterro.
 

ZONA 2 - SIENA E VAL D'ARBIA

Le ordinate coltivazioni di viti si sfumano in un paesaggio più vario, dipinto con il colore della terra di Siena. Appena usciti dalla città di Siena affronterete uno dei tratti caratteristici del percorso, quello tra “Colle Malamerenda” e Radi, immerso nelle dolci colline senesi puntellate di case coloniche, borghetti storici, intrecciando il vostro percorso con la Via Francigena. Il piccolo borgo di Murlo farà da sfondo alla parte più semplice del percorso.
Caratteristiche tecniche: settore di circa 47 km, la zona nei dintorni di Siena è un’alternanza di facili saliscendi con brevi tratti di strada bianca. Usciti da Siena pedalerete su un tratto di Cassia molto trafficato prima di affrontare un lungo settore sterrato, circa 12 km, composto da brevi e ripide salite passato il piccolo borgo di Radi. Consigliato rifornimento a Vescovado prima di dirigersi verso Montalcino.
 

ZONA 3 - MONTALCINO

Percorrendo Castiglion del Bosco, uno dei tratti di strada bianca più impegnativi divenuto celebre grazie alla mitica tappa del Giro d’Italia 2010, vi ritroverete sulle bellissime e panoramiche colline di produzione del Vino Brunello di Montalcino. Montalcino, città del miele, dell’olio e del BIO è inoltre un delizioso paesino che merita una visita, anche per ammirare i bellissimi panorami che si aprono sulla Val d’Orcia.
Caratteristiche tecniche: il settore che da Bibbiano porta a Montalcino è uno dei più difficili di tutto il percorso. Passati i campi da golf di Castiglion del Bosco affronterete una salita lunga e irregolare, con pendenze che superano il 15%, completamente circondata da un paesaggio boschivo.
 

ZONA 4 - VAL D'ORCIA

Dai vigneti e dolci colline alla suggestione del paesaggio lunare il passo è breve. Lasciati i borghi lungo la Cassia vi immergerete nelle Crete Senesi con i caratteristici calanchi e biancane. Le querce ed i cipressi segnalano isolati poderi dove si produce formaggio e, all’occorrenza, si profuma la tavola con il diamante delle Crete: il tartufo bianco. Questa parte del percorso include il difficile tratto di strada bianca di Monte Sante Marie, famigerato saliscendi che vi riporterà nel Chianti.
Caratteristiche tecniche: passato Pieve a Salti la strada si farà più agevole fino alla via di Caggiolo, dove è previsto un settore sterrato impegnativo dal punto di vista del fondo stradale e della pendenza. Arrivati al cimitero di Asciano suggeriamo un breve rifornimento ad Asciano prima di intraprendere il lungo e molto impegnativo tratto di Monte Sante Marie.

ZONA 5 - CRETE SENESI

Dai vigneti e dolci colline alla suggestione del paesaggio lunare il passo è breve. Lasciati i borghi lungo la Cassia vi immergerete nelle Crete Senesi con i caratteristici calanchi e biancane. Le querce ed i cipressi segnalano isolati poderi dove si produce formaggio e, all’occorrenza, si profuma la tavola con il diamante delle Crete: il tartufo bianco. Questa parte del percorso include il difficile tratto di strada bianca di Monte Sante Marie, famigerato saliscendi che vi riporterà nel Chianti.
Caratteristiche tecniche: passato Pieve a Salti la strada si farà più agevole fino alla via di Caggiolo, dove è previsto un settore sterrato impegnativo dal punto di vista del fondo stradale e della pendenza. Arrivati al cimitero di Asciano suggeriamo un breve rifornimento ad Asciano prima di intraprendere il lungo e molto impegnativo tratto di Monte Sante Marie.
 

ZONA 1 - CHIANTI (RITORNO)

Il ritorno in Chianti è da Castelnuovo Berardenga, il paese al confine con le Crete Senesi. Una sorta di riassunto di ciò che si è visto e di ciò che si vedrà si può fare percorrendo la strada che porta a Pianella che bene presenta allo sguardo dei paesaggi diversi. La strada che sale verso Vagliagli e poi Radda in Chianti è un alternanza di vigneti e bosco prima dell’ultima, indimenticabile discesa verso Gaiole in Chianti, passando dal perfetto borgo di Vertine.
Caratteristiche tecniche: Castelnuovo Berardenga ed il seguente tratto di strada asfaltata vi permetteranno di rifiatare dalle fatiche si Monte Sante Marie, prima di affrontare la salita su strada bianca che vi porterà a Vagliagli. Questo ultimo settore del percorso, prevalentemente sterrato, vi porterà alla quota di 500 metri di Radda in Chianti, prima di godervi l’ultimo panorama della vostra esperienza e tornare a Gaiole.